Fessura Gasparotto – Piramide Casati

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Bellissima via, poco difficile, attrezzata e con un discreto avvicinamento che nel complesso rende il tutto veramente piacevole. Numerose sono le descrizioni di questa via in rete e tutte ben fatte…

Si raggiunge il parcheggio dei Piani dei Resinelli e lo si oltrepassa costeggiando la chiesetta e proseguendo verso sinistra in un senso unico, proseguendo poi per circa 1km in discesa. Raggiunto l’ex rifugio Alippi lasciare la macchina “alla meglio”, il passaggio per la strada sterrata è consentito solo ad autorizzati…quindi incamminarsi per il “sentiero delle Foppe” che conduce al rifugio Rosalba (circa 1h e 30min di cammino dalla macchina)…il sentiero, a mio avviso, è molto bello!
Raggiunto il Rosalba si continua sulla spalla in direzione del colle Garibaldi lasciandosi dietro di se il rifugio. Lungo il percorso, in prossimità della piramide Casati, si segue una leggera traccia, poi marcata con bolli rossi e attrezzata con catene, fino all’evidente attacco della via.
Il primo tiro è inizialmente in comune con la via “Donna Mathilde”, dopo il primo fittone si piega decisamente a sinistra lungo il terrazzino, poi si segue l’evidente fessura fino alla prima: due fittoni.
Il secondo tiro risale il camino, tiro molto divertente mai difficile che si conclude su un terrazzino comodo ma un po’ ciottoloso dove si sosta su due fittoni.
Il terzo tiro è il più bello. Su per il camino, spesso in spaccata, fino all’uscita dove su un terrazzino si sosta su due fittoni.

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Il quarto tiro, l’ultimo, è il meno interessante. Dalla sosta procedere verso sinistra fino al terrazzino, poi ci si sposta verso destra e con una spaccata si oltrepassa la fessura e si rinvia. Per roccette e senza percorso obbligato si prosegue fino alla nota piramide metallica: un fittone. Se si vuole, dopo la spaccata, si può procedere sull’ultimo tiro della via “Donna Mathilde”, 5c.

03Per la discesa, dalla piramide, si procede verso sinistra per sentiero con bolli Rossi fino all’ometto che si lascia sulla destra percorrendo un terrazzino roccioso dove procedendo poco avanti si trova la catena per la calata.
La calata che abbiamo effettuato e sulla destra, scendendo in corda doppia, dopo lo sbalzo roccioso, si incontra una sosta con bolli Rossi. Da lì si ri-attrezza la seconda calata, circa 60 m, fino al terrazzino ciottoloso dove si incontra, sulla sinistra, un cordino per la terza e l’ultima calata che riporta poi sul sentirò percorso all’andata.

Roccia stupenda e arrampicata veramente divertente, la spittatura non è vicinissima ma posta nei punti opportuni. Bisogna prestare attenzione ai sassi presenti soprattutto alle soste o quando si effettuano le calate.
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