Il risveglio di Kundalini – Dimore degli Dei – Val di Mello

...dopo l'ala di pipistrello

…dopo “L’ala di pipistrello”

Tappa obbligata per ogni arrampicatore, una classica della zona in un ambiente da favola. Via facile e di ampio respiro, la cui difficoltà è integrare le protezioni anche se le possibilità non mancano.

Si arriva al parcheggio di San Martino e ci si procura il pass per salire in val di Mello (con la macchina) alla biglietteria automatica. Lasciata l’auto ci si incammina per l’evidente sentiero che costeggia il torrente, si prosegue per circa 15 min e dopo aver oltrepassato il secondo ponticello che supera un piccolo torrente, poco prima del rifugio Mello, si prende una traccia sul pratone alla sinistra del sentiero che si inoltra nel bosco. Si sale per circa 5-10 min fino a quando non ci si trova davanti un evidente bivio, qui si prende il sentiero che va verso destra per altri 200m fino a quando non ci si trova alla base della fessura del primo tiro di Kundalini.

Primo tiro: salire dritti nella fessura superando il risalto (V+) e portarsi sotto al lungo tetto (1 fettuccia), procedere poi verso destra fino alla sosta (chiodi + cordini ) posta sotto “L’ala di pipistrello”. 40m

Secondo tiro: procedere sotto l’ala e percorrerla tutta (VII, 3 chiodi), procedere poi verso sinistra, per la fessura, fino alla sosta in prossimità di una piccola pianta (V, 1 chiodo). 40m

Terzo tiro: molti dicono che è il più bello e il più “estetico” della via…e hanno ragione. Dalla pianta si segue interamente tutta la fessura fino alla sosta successiva (ci sono due soste su chiodi e cordini, sostare alla seconda…è la più comoda). Tiro abbastanza continuo, divertente e mai difficile (V, alcuni friend incastrati). 40m

Quarto tiro: si percorre il camino a sinistra della sosta, il cosiddetto “angolo amaranto” (VI, circa 10m). Si continua dritto per placca (V) poi a destra per erba fino all’albero con cordini dove si sosta. 25m [Noi, all’albero dopo il camino abbiamo fatto una sosta per comodità spezzando in due questo tiro.]

Quinto tiro: dalla solita pianta si procede dritti e poi lungo la fessura che percorre l’arco (poco prima della sosta una bel passaggio di VI) sosta su chiodi e cordini. 35/40m.

Sesto/Settimo tiro: questo è un tiro che ha diverse interpretazioni di salita. Si può procedere sotto l’arco lungo la fessura fino ad un evidente spuntone con cordini e moschettone (V) e poi calarsi per circa 8/10m fino ad una sosta di un solo chiodo (da integrare con friend) [Noi abbiamo fatto così ma un po’ “macchinoso”, 20m] oppure dalla sosta precedente traversare subito a destra, ad uno sosta su chiodi e cordini; forse questa è la soluzione migliore. Indifferentemente con entrambe le soluzioni, che poi si ricongiungono, si percorre poi un lungo traverso su una piccola fessura (IV, 2 chiodi) fino ad una sosta comoda su pianta, altri 25m circa.

Ottavo tiro: si sale dritti fino al muretto (V, 1 chiodo), poi si piega a destra (IV, 2 chiodi) fino alla sosta su pianta.

Roby, Giudo e il Disgrazia

Roby, Giudo e il Disgrazia

Nono/Decimo tiro: [Abbiamo concatenato i due tiri] a mio parere il più bello perché un pochino più complesso e aereo rispetto ai precedenti, si sale dritti puntando al bordo destro (2 chiodi da allungare con fettucce) poi si aggira lo spigolo aereo e si sale su dritti fino al risalto dove si trova un sosta intermedia su chiodi, Si continua su dritti (VI, 2 chiodi oltre la sosta) piegando poi leggermente verso destra per placca fino al bosco dove finisce la via (V, 3 chiodi). Sosta su albero.

ATTENZIONE allungare sempre i rinvii on cordini lunghi per evitare angoli e attriti della corda in questo tiro articolato.

ATTENZIONE tiro lungo esattamente 60m!!!

Per la discesa si segue l’evidente sentiero, alle spalle dell’albero usato per la sosta. 25min

 

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