Piz Lagrev – Engadina

traverso in salita, Piz Lagrev

traverso in salita, Piz Lagrev

Classica gita molto frequentata dell’Engadina, il Piz Lagrev in questa giornata dal meteo mutevole non ha tradito.

Difficoltà: MS (da letteratura 2.3), F alpinistica per la vetta (noi ci siamo fermati all’anticima), ottima gita per snowboard (alcuni tratti pianeggianti di raccordo non particolarmente lunghi).

Dislivello: 929m

Esposizione: Nord, Nord-Ovest

Condizioni incontrate: ottima neve, portante al punto giusto e ideale per la discesa, ultimo tratto della discesa neve ghiacciata/ventata. Non sono stati necessari i rampanti  ne per gli sci ne per splitboard!

Indicazioni: seguire la statale SS36 fino Chiavenna poi seguire le indicazioni per il passo del Maloja e quelle per St. Moritz. Giunti a Silvaplana seguire le indicazioni per Julierpass e continuare a salire fino a quando non si incontra sulla sinistra il piccolo parcheggio.

Salita: oltrepassare il ponticello e risalire il primo tratto cercando di stare sulla sinistra dell’evidente morena, individuare il percorso migliore

in vetta, Piz Lagrev

in vetta, Piz Lagrev

tra i grandi massi del pendio. Salire il pendio successivo, che ci si palesa davanti, mantenendo la sinistra e poi portarsi a destra e risalire il colle cercando il percorso migliore fino a raggiungere il Lago. Aggirare il lago sulla destra (faccia monte) in modo tale da perdere meno quota possibile, da qui inizia un lungo traverso che ci porta a circa 100 metri sotto l’anticima. L’ultimo tratto è il piu ripido ma non  è difficile (3109m).

Discesa: la sciata è fondamentalmente divisa in quattro tratti, la prima parte è quella più remunerativa con pendenza costante che permette di fare una bella

prima parte della discesa, Piz Lagrev

prima parte della discesa, Piz Lagrev

sciata. Alla fine del pendio portarsi sulla destra in modo tale da aggirare il lago sulla destra (faccia a valle) e con alcuni sali e scendi ci si porta all’inizio del secondo tratto. Discesa simpatica, non molto lunga che percorre un piccolo canale largo una ventina di metri, alla fine del quale bisogna portarsi sulla sinistra e prendere velocità per superare un pianoro. Il terzo tratto scende un bel pendio con una discreta discesa che termina in prossimità di una zona ricca di sassi che con vari sali e scendi porta all’ultima sciata che ci ricongiunge poi al parcheggio. A dire il vero questo ultimo tratto non è piacevolissimo a causa dell’elevato numero di massi presente ma, con adeguato innevamento, può comunque far divertire!

Materiale: solito da sci alpinismo e nel caso, per chi volesse raggiungere la cima, è necessaria la picca.

Commenti: bella gita dallo sviluppo contenuto che regala una discreta sciata in un posto in cui raramente manca la neve. Purtroppo è anche molto conosciuta e spesso molto frequentata! Segnalo inoltre che in alcune guide è considerata una gita relativamente sicura anche dopo nevicate (a voi la valutazione).

 

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