Spigolo Vallepiana, Piramide Casati, Grigna Meridionale

Avvertendo l’avvicinarsPanorama della grigna in uno dei rari momenti di poca nebbiai della stagione fredda, non ci facciamo spaventare dalle previsioni di nebbia e cogliamo l’occasione, prima che la neve ricopra le sue guglie, per fare una salita classica della Grignetta: lo Spigolo Vallepiana alla Piramide Casati.

Salita di carattere dolomitico e con un buon grado di esposizione, la cui prima ascesa risale al 1933.


CARATTERISTICHE DELLA SALITA:

  • Difficoltà: IV/IV+
  • 180m di dislivello e 200 di sviluppo
  • Soste attrezzate con catena ed anello
  • In via presenti vecchi chiodi e fittoni resinati
  • Esposizione SW

Per arrivare all’attacco della via ci rechiamo ai Piani dei Resinelli e scegliamo di seguire il sentiero della “Direttissima” e  il “sentiero Giorgio” trovandoci a dover risalire dal basso il canale ad ovest della Piramide Casati fino ad individuare sul lato destro del canale una traccia che dopo qualche roccetta porta all’attacco dell’evidente spigolo. Valutazioni successive ci porteranno a dire che effettuare l’avvicinamento passando per il sentiero delle Foppe ed il rif. Rosalba sarebbe stato più rapido ma anche più faticoso ed a mio parere anche meno divertente di quello da noi effettuato lungo i vari tratti attrezzati della direttissima.

in uscita dal camino del terzo tiro

  • Il primo tiro, di 35m, con difficoltà di III e IV e con due fittoni in totale attacca direttamente lo spigolo e seguendo una fessura si sposta prima a sinistra e poi a destra per poi giungere alla sosta su comodo ripiano.
  • Il secondo tiro, di 30m, protetto da 4 fittoni in totale, affronta direttamente sulla verticale della sosta una placca con difficoltà di IV e con un passaggio di IV+ per poi giungere in sosta alla destra dell’imbocco del camino del tiro successivo. C’è la possibilità di aggirare la prima parte della placca per una rampa a destra, riportandosi al centro della stessa in corrispondenza di un terrazzino con due massi ed un fittone alla base.
  • Nel terzo tiro (40m, 3 fittoni)  dopo aver rinviato al fittone sopra la sosta, si entra a sinistra nel camino e si inizia a seguirlo: inizialmente con facili passi di III si sale e ci si addentra la suo interno, successivamente, una volta arrivati nel fondo del camino, con passi di IV lo si risale verticalmente sfruttando inizialmente gli appoggi sulle sue pareti ed infine gli appigli sul suo lato destro fino ad uscirne arrivando in sosta.

in uscita dal secondo tiro

  • Nel quarto tiro (40m, 4 fittoni, IV) bellissimo per esposizione, si aggira il masso alla destra della sosta e si risale la parete sovrastante fino ad arrivare all’imbocco di un diedro/canale da risalire seguendolo in diagonale verso destra fino ad uscire su una cengia ascendente facile ma esposta, da risalire quasi a carponi fino ad arrivare, in corrispondenza di una clessidra, sotto la verticale della sosta: qui bisogna salire verticalmente cercando di evitare di incastrarsi con lo zaino tra la parete e il masso che costituisce il ripiano su cui si sosta.
  • Il quinto tiro è breve, 20 metri con 2 fittoni ed affronta inizialmente sopra la sosta una lama frastagliata di qualche metro che può aiutare per elevarsi inizialmente in Dulfer, terminata la quale si risale la parete con difficoltà di IV fino ad arrivare alla sosta in vista della piramide di vetta.
  • L’ultimo tiro(passi di II), privo di ancoraggi artificiali, segue alla sinistra della sosta la cresta sommitale che conduce alla vetta vera e propria della Piramide Casati, aggirando il baratro che la separa dalla sosta stessa, giungendo in vetta dopo un ultimo breve camino leggermente aggettante. Il tiro è molto più facile del resto della via, e presenta un paio di passaggi di arrampicata ma non va sottovalutato data l’esposizione della cresta sommitale, bisogna però considerare gli attriti che si vengono a creare fra la corda e le rocce attorno a cui scorre e alla fatica che si fa nel recuperarla!

in vetta alla Piramide Casati

DISCESA: dalla piramide di vetta si perviene ad una sosta per calata segunedo i bolli rossi sul versante opposto a quello di salita, inizialemnte in discesa, dopo aver attraversato degli arbusti ed essersi affacciati su un terrazzo dopo un intaglio nella roccia. Nonostante le numerose relazioni consultate suggerissero di fare una calata che depositasse sul sentiero discesa dal torrione, forse a causa della nebbia non siamo riusciti ad individuarlo, anche perchè calandosi sulla verticale della sosta si finisce in un canale, non su un sentiero. Fortunatamente dopo circa 50m di calata pendolando leggermente a destra si raggiunge una sosta con bollo rosso e cavo di acciaio dalla quale calandosi per altri 50m circa si arriva ad un masso con cordini posto sulla sinistra (viso a monte) dal quale effettuare un’ultima calata di 40m che riporta nel canale ad ovest della Piramide Casati. Fare molta attenzione alla caduta di sassi nel canale!

Lo zaino lungo la via è possibile portarlo salvo qualche disagio nel passaggio finale del quarto tiro.

 

 

 

 

 

 

 

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